Una festa per i sensi: la Signora Christine racconta come vive le Settimane Musicali Meranesi e perché non vede l'ora che arrivino
Le Settimane Musicali Meranesi occupano un posto molto speciale nel mio cuore. Ogni anno attendo con ansia questa serie di concerti che da quasi 40 anni porta a Merano persone da tutto il mondo, musicisti di fama internazionale e un pubblico entusiasta. Per me, amante della musica classica, è sempre un piccolo miracolo ciò che viene realizzato qui da noi in Alto Adige: un festival che in termini di qualità, varietà e atmosfera può competere con i grandi palcoscenici europei, pur conservando il suo tocco personale e affascinante.
Ciò che rende così speciali le Settimane Musicali Meranesi è il connubio tra grande musica e grandi emozioni. Qui si esibiscono orchestre rinomate come la Philharmonia Orchestra London o la Dresdner Philharmonie, ma anche ensemble innovativi come Abel Selaocoe o il giovane Quatuor Agate, che entusiasmano con interpretazioni fresche. I programmi sono curati nei minimi dettagli, spesso sorprendenti, sempre di alta qualità. Adoro immergermi nelle opere, a volte classici familiari, a volte brani raramente eseguiti, e tornare a casa con nuove impressioni ed emozioni.